Alchermes
Elisir di lunga vita
Pestare in un mortaio: cannella, coriandolo, cocciniglia essiccata, macis, chiodi di garofano, scorza d’arancio dolce, fiori di anice stellato, cardamomo; per poi unirvi della vaniglia in pezzetti. Mettere in un bottiglione dell’alcol con acqua pura nel rapporto di due a uno, ed aggiungervi il composto. Tappare il recipiente e lasciare in infusione un paio di settimane, ricordandosi di agitarlo almeno una volta al giorno. Trascorso questo tempo, unire all’infuso dello zucchero sciolto in acqua fredda, agitare bene e far riposare per un altro dì. Dopo di che, filtrare il liquore e aromatizzarlo con acqua di rose.
L'uso di questo liquore, probabilmente d’origine araba, arrivò in Italia dalla Spagna. Sul finire del Quattrocento, a Firenze nel giardino di Lorenzo il Magnifico , era la bevanda più apprezzata durante le riunioni di scultori, pittori, poeti. L’Alchèrmes, preparato nell'Officina dei frati domenicani di Santa Maria Novella, veniva definito "Elisir di lunga vita".